Oriolo Romano e Parrano una storia lunga 450 anni. Infatti questo comune della Provincia di Viterbo, situato vicino al Lago di Bracciano venne fondato nel 1562 da Giorgio Santa Croce, il quale dopo aver ereditato il feudo dalla famiglia Orsini, invitò nelle sue terre contadini e boscaioli, detti “capannari”, provenienti soprattutto dalla Toscana e dall’Umbria, in particolar modo da Parrno. Nel 2012 si festeggeranno quindi i 450 anni della fondazione di Oriolo, fondazione a cui Parrano partecipò in paniera consistente come vedremo in seguito. Santa Croce concesse enfiteusi (diritto reale di godimento su una proprietà altrui) e mise a disposizione case per gli abitanti con l’obbligo di disboscare macchie e coltivare terre, corrispondendo il “quinto” di raccolto.

Sulla facciata del palazzo Santa Croce, oggi noto come Palazzo Altieri, si leggono alcune parole che possono essere considerate l’atto di nascita del paese: “Giorgio Santa Croce quinto signore di Viano, figlio di Onofrio, disboscò la selva di Manziana, e condottovi i coloni nell’anno 1562, rese frequentata la strada Claudia, dotò di mura il castello di Oriolo, edificò la chiesa di S. Giorgio (1570), edificò questo palazzo”.

Dai documenti dell’Archivio Santacroce di Roma, emerge che molti dei primissimi abitanti di Oriolo Romano, provenissero proprio da Parrano. Come si può leggere da una pubblicazione della Pro Loco di Oriolo a cura di Giuseppe Rotoli e Francesco Stefani, dal titolo “Descrizione dell’origine e principio del Castello di Oriolo”, si possono contare ben trentasette parranesi che “emigrarono” nelle terre laziali. Un numero cospicuo se si considera che il secondo paese con maggiori coloni fu Ficulle, con ventuno individui, di cui nove vedove). In generale tutti i paesi dell’orvietano videro partire per Oriolo alcuni coloni, oltre i citati Parrano e Ficulle, troviamo Carnaiola, la Sala, Sugano, la Pieve, Cetona, Fabro, Castel Viscardo, Castel Giorgio, Orvieto. A questi si aggiunsero anche altre persone, provenienti da Arezzo, Gubbio, Fiorentino, Bolognesi, Castiglion Aretino, Piegaro, Cacello.

I Primi Abitatori di Oriolo
“Anno 1575 – Al nome sia Dio”

Memoriale di tutti li homini i primi

da Parrano

Giovanne di Mecho
Filippo di Mecho
Filicetto di Gianno
Mecho di Filicetto
Oratio di Paulo
Salverio di Paulo
Sonetto di Sante
Belardino di Sante
Giulio di Sante
Lodovico di Piergentili
Luca Cea di Lorenzo
Bienvinuto di Luca
Cecchio di Luca
M.tro Angnolo di M.tro Febio
Fulvio di M.tro Febio
Nicola di Ranuccio
Andrea della Petetta
Simone di Pino
Rufino di Giorgio
Ridolfo di Rufino
Felice di Nenno
Bino di Tomassone
Guidarello di Paulo
Crescentino di Guidarello
Andrea di Pietro
Pergiovanni di Andreano
Vittorio di Micuccio
Giovanne di Vettorio
Bartolomeo detto Papa
Narduccio di Corsari
Giovannamaria
Redi di Cencio
Redi di Monaldo
M.tro Vicentino sardo

Vedove

Sante di Pietro
Nastasia di Boccio

Qui il sito del Comune di Oriolo Romano
http://www.comuneorioloromano.vt.it/Storia.htm