Project Description

L’acqua Termale di Parrano è un’acqua bicarbonato carbonica alcalino terrosa ipotermale .

Sono state studiate le proprietà terapeutiche dell’acqua di Parrano (terapia idroponica) sulla funzionalità dell’apparato gastroenterico e si sono dimostrate utili ad una diminuzione dei disturbi digestivi mediante l’aggiustamento della secrezione gastrica, particolarmente evidente anche a livello intestinale. Sono state dimostrate anche le proprietà terapeutiche dell’acqua di Parrano su soggetti affetti da disfunzionalità epatica.

Fanghi, bagni e bioglee prodotti naturalmente dall’acqua delle “Parco Termale di Parrano” sono stimati e ricercati da quanti nel tempo ne hanno provato e apprezzato le proprietà, sia a livello dell’epidermide che nella cura delle patologie dell’apparato osteo-artro-muscolare. Il Ministero della Sanità ne ha autorizzata l’utilizzazione per cure consistenti in bagni, fanghi, irrigazioni, inalazioni e cure estetiche.

La composizione chimica, nonché la temperatura ne evidenziano la circuitazione profonda.

Il sito in esame, posto in un contesto naturalistico di rara bellezza ed estremamente interessante per qualità e quantità della acqua emunta, ha spinto la Regione dell’Umbriaed il Comune di Parrano a proseguire gli studi e a finalizzare le ricerche di un’acqua ancora più calda che si prestasse ad un utilizzo più “moderno” della risorsa secondo i modelli del termalismo attuali. Nel 2005 è stato quindi eseguito uno studio idrogeologico dettagliato dell’area della “Sorgente del Bagno“, volto ad uno sviluppo della risorsa termale mediante l ‘adeguamento della vecchia opera di captazione (realizzata secondo modelli tecnologici oggi non più perseguibili) e la realizzazione di nuove captazioni mediante perforazioni.

gli studi svolti hanno permesso di eseguire una prima perforazione che ha raggiunto la profondità di 138 m dal piano di campagna. In questa fase si è evidenziata un ‘elevata produttività dell’acquifero , la temperatura dell’acqua è di circa 30°C.

Si sta attualmente eseguendo una seconda perforazione che permetta , con tecniche di ultima generazione , di raggiungere profondità più impegnative (400 -500m) con lo scopo di spingersi fino al serbatoio “profondo” che dagli studi effettuati e con il supporto di modelli matematici conterrebbe acqua termale con temperature nell’ordine di 37/42 °C.

Pur tuttavia allo stato attuale la temperatura di 30 °C e la notevole produttività dell’acquifero fanno del complesso carbonatico in esame uno dei più interessanti dell’Umbria, dove sono presenti gradienti geotermici di questo tipo sono nella zona vulcanica ad ovest della A1.

L’interesse termale è notevole ed il suo utilizzo è attualmente limitato in stagione fredda in ambienti all’aperto, ma nulla ne limita l’utilizzo in strutture chiuse o richiudibili stagionalmente e per le consuete attività termali (fanghi, bagni , idromassaggi,cure idroponiche ecc.)

Le acque di Parrano vengono citate in due importanti volumi:

Nel  “De Thermis  di Andrea Bacci nella sua opera del 1571, dove vengono definite “Argenteae Aquae Sub Parrano Castro“.

Nell’opera “Acuqe Minerali” del 1870 di Luigi Marieni dove vengono definite dei Comunisti per la difficoltà ad accedervi.