di e con Andrea Satta con al pianoforte Angelo Pelini dei Têtes de Bois, ospiti Sonja Riva e Massimo Paolanti, e la partecipazione del pubblico.

L’evento si svolgerà nel comune di Monteleone d’Orvieto, presso l’Officina APS il giorno 16 Luglio dalle ore 21.

Si invita la cittadinanza alla parteciazione.


Mamme Narranti è la realtà nata intorno all’ ambulatorio pediatrico di Andrea Satta 17 anni fa
nell’hinterland di Roma. Semplicemente le mamme vanno a raccontare una volta al mese come si addormentavano da piccole in trenta paesi del mondo diversi.
Questi mondi diversi saranno raccontati con lo spettacolo “La Transumanza Favolosa, mille e un
chilometro in bicicletta”
Andrea Satta è il cantante dei Têtes de Bois, ma è anche e soprattutto un medico pediatrico di base nell’hinterland romano. Oltre ad aver vinto varie targhe Tenco e molti altri riconoscimenti per la sua musica, ha ricevuto nel 2021 il Premio “In Puero Homo” della Società Italiana di Pediatria, perché pediatra artista e figura di riferimento nella sua comunità per i bambini e per chi li accudisce.
Quest’anno con il suo progetto “La transumanza favolosa”, un viaggio in bici con compagni di strada, attraverserà l’Italia intera compiendo mille e un chilometro. Arte musica e parola saranno strumenti d’incontro con le varie comunità. Lo spettacolo è il racconto di quattro favole con le quali le mamme si addormentavano da piccole.
Andrea da pediatra e da artista conduce e racconta, Angelo Pelini al piano, suona, gli ospiti della serata saranno Sonja Riva giornalista e artista e Massimo Paolanti.
Al centro, i bambini che sono il nostro bene comune, perché come dice Andrea, l’infanzia è culla di felicità ma vi è anche l’infanzia negata, violentata, sconvolta dei lutti e delle guerre. L’infanzia fragile da proteggere.
Da un anno le mamme narranti sono diventate anche mamme ospitanti avendo accolto una famiglia proveniente da Gaza che vive in una casa messa a disposizione gratuitamente da una mamma dell’ambulatorio. A Roma ci sono cinquantun famiglie palestinesi giunte in Italia con gli aerei del governo per gravi motivi di salute dei loro bambini, famiglie che spesso vivono separate in pochi metri quadrati a testa senza poter cucinare e avendo a disposizione 225 € al mese per quattro persone. Non esiste ad ora un progetto per prendersi cura di loro, e l’obbiettivo della transumanza è raccogliere fondi per dare loro una sistemazione stabile e dignitosa.

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