L’idromele

LA STORIA DELL’IDROMELE

Dall’impulso innovativo e dalla passione per la ricerca di Alberto Mattoni nasce Chimere,l’idromele. Alberto Mattoni (1953-2010) era un apicoltore. Innovatore certamente. E il tarlo dell’innovazione lo condusse ad esplorare l’idromele. Bevanda affascinante per la sua storia e per le origini misteriose, forse misteriche. Una bevanda da ricostruire nella sua identità, nella sua ricetta e nella sua stessa accezione.

La sua convinzione lo portò dopo anni di prove e verifiche a mettere a punto nei laboratori dell’Apau un prodotto che lo portò a conseguire tre importanti riconoscimenti nel concorso “Apimondia” (Montpellier 2009): una medaglia d’oro e due d’argento per tre differenti idromeli sbaragliando le agguerrite produzioni di Europa e America. Dimostrando ancora una volta l’eccellenza delle produzioni e dei produttori italiani nel mondo.

Oggi noi continuiamo sulla sua strada e presentiamo tre idromeli diversi per colore, gusto e aroma. Perché in apicoltura e in Apau innovazione e tradizione sono le rotaie del binario produttivo e metodologico.

LE CARATTERISTICHE DELL’IDROMELE

Come già affermato l’idromele è una bevanda fermentata e alcolica, come l’hard kombucha, ottenuta attraverso la fermentazione del miele grazie all’utilizzo del lievito, processo simile alla fermentazione del kombucha con lo scoby anche se con alcune nette differenze.

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